Il report Job Creators 2026 evidenzia che il 54% delle top 100 scaleup britanniche ha un founder straniero, e l’Italia è il secondo Paese d’origine con 8 imprenditori. Tuttavia, l’Italia soffre di un grave deficit di talenti: tra il 2011 e il 2024, per ogni 9 giovani emigrati ne è arrivato solo uno (486mila contro 55mila). Nel 2024, l’Italia ha rilasciato solo 600 Carte Blu UE per lavoratori qualificati, a fronte delle 56mila della Germania, delle 2.800 della Francia, delle 2.000 della Spagna (dati Eurostat). Inoltre, solo il 9% degli stranieri occupati in Italia svolge professioni qualificate, rispetto al 39% dei cittadini italiani (dal rapporto sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa). Al contrario, paesi come la Spagna sfruttano l’immigrazione come leva economica (apportando 1,7 punti di PIL nel 2022-2025) grazie a visti rapidi e leggi pro-startup. Al mercato globale dei cervelli siamo in forte perdita.




