Come saranno i viaggi del 2027? A delineare i primi trend il rapporto NowNext 2026-2027 di Omio e le previsioni di Booking.com che confermano la priorità dei viaggi. Il 66% degli intervistati prevede di viaggiare nel proprio Paese, mentre il 46% in un’altra nazione dello stesso continente (un dato piuttosto ottimistico, se letto ex post), prestando maggiore attenzione al budget attraverso la ricerca di offerte e la pianificazione anticipata. Si consolida inoltre l’interesse per luoghi meno conosciuti e affollati e per gli spostamenti fuori dall’alta stagione. A influenzare le scelte saranno anche l’incertezza internazionale e le temperature elevate, che spingono a privilegiare destinazioni percepite come sicure, e mete o periodi meno bollenti. Si delineano modi diversi di vivere la vacanza: da un lato, il desiderio di rallentare e dedicarsi al riposo, dall’altro, la scelta di itinerari con più tappe per esplorare un territorio in modo più approfondito: la storica distinzione tra villeggianti e viaggiatori. A queste tendenze si affianca l’importanza crescente della dimensione emotiva: l’81% degli intervistati dichiara di preferire una destinazione scelta in base a come desidera sentirsi, piuttosto che alla sua collocazione geografica. Anche passioni, eventi e attività all’aria aperta possono diventare il motivo principale per partire, persino accettando spostamenti più lunghi o destinazioni inizialmente escluse. Nel frattempo, l’intelligenza artificiale si affaccia come uno strumento per semplificare la pianificazione e gestire gli imprevisti. La destinazione, così, non è più necessariamente il punto di partenza, ma può diventare la conseguenza di un’emozione, di una passione o del bisogno di rallentare. Forse la domanda da porsi non è soltanto dove andremo nel 2027, ma che cosa cercheremo davvero quando partiremo.




