L’Italia corre verso il podio mondiale del lusso alberghiero, ma la sostenibilità fatica a tenere il passo: questo dice l’Osservatorio Ecoluxury in collaborazione con THRENDS. Infatti, su 745 hotel a 5 stelle, solo uno su tre ha avviato iniziative “green” e appena il 17% può esibire una certificazione riconosciuta, spesso non per meriti italiani ma grazie alle catene straniere, concentrate principalmente in Lombardia, Toscana e Veneto. Entro il 2028, il numero di hotel di lusso in Italia aumenterà di altri 170, raggiungendo un totale di circa 900 strutture. Ma se l’espansione del lusso italiano è inarrestabile, lo dovrà essere anche l’impegno ambientale, sociale e di governance (ESG). Vince ancora il modello “cafonal”?




