Sembra un ossimoro, ma in Italia sono già 600mila i podisti che ogni anno viaggiano per una corsa, trasformando la corsa nel pretesto per scoprire parchi archeologici, coste fuori stagione, grandi metropoli. Un’esperienza che coinvolge anche i loro accompagnatori, famiglie e amici. Un modo per sfruttare la prestazione atletica anche come occasione di turismo lento, con il viaggio che inizia quando finisce la gara. Che ci sia un forte nesso tra corsa, endorfine e benessere mentale è cosa nota. Il cerchio del benessere non si chiude con il traguardo.




