Confesercenti ha provato a stimare gli impatti dell’innalzamento delle temperature sull’economia italiana, parlando di una nuova “tassa climatica” per le PMI del turismo. Il caldo estremo, infatti, provoca un calo della produttività e un aumento delle assenze dei lavoratori. Le imprese del turismo all’aperto sono le più colpite, mentre sale la richiesta di sale climatizzate e ambienti freschi da parte dei consumatori. Di conseguenza, i maggiori costi si tradurranno in spese tra i 2 e i 4 miliardi di euro per gli imprenditori nei prossimi 12 mesi con voci di costo imputabili agli impianti di climatizzazione, al fotovoltaico, alle schermature, alla riqualificazione energetica degli immobili, che si sommeranno ai costi indiretti per un totale di oltre 12 miliardi di euro. A quando la traslazione sullo scontrino: “supplemento fresco”?




