VENEZIA WHATEVER IT TAKES

La città ha avviato una discussione sull’aumento del costo giornaliero del biglietto d’ingresso per i visitatori non residenti, immaginando di portarlo a 50 euro, cinque volte di più rispetto a quanto si paga attualmente. Nel 2024, dopo diversi rinvii dovuti al Covid, Venezia ha finalmente introdotto un pedaggio giornaliero compreso tra i 5 e i 10 euro a persona. Tale importo viene applicato solo nei periodi di alta stagione. Quest’anno, si prevede che sarà richiesto solo per sessanta giorni, principalmente quelli con il maggior numero di visitatori. C’è però un problema: il provvedimento non ha scoraggiato le visite, e perciò nei giorni di punta la città riceve ancora fino a ottantamila turisti, mentre la popolazione è di appena sessantamila abitanti. Il ticket ha portato soldi ma non ha raggiunto i suoi obiettivi. Da qui l’aumento che si sta prendendo in considerazione. I critici affermano che questa misura pone fine alla libertà di movimento perché richiede il pagamento di tale somma per accedere a un luogo pubblico. Il sistema non prevede ingressi fisici né biglietterie. I viaggiatori devono pagare online e, in qualsiasi momento, un dipendente comunale può chiedere loro di mostrare il codice QR presente sul proprio telefono cellulare, fornito al momento della registrazione. Ma i temi veri non sono solo i diritti, quanto la crisi della teoria microeconomica, che prevede l’elasticità della domanda al prezzo. Qui infatti si rischia che il “prodotto Venezia” venga riguardato come un genere ostentativo, e quindi in suo prezzo (più alto) non sia tanto un deterrente, quanto un invito. Briatore, ci vorrebbe!

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