ROMA CAPUT DOMUUM

Secondo Tecnoborsa la Capitale vanta il più alto numero di unità immobiliari residenziali (oltre 1,4 milioni), pari al 4,1% dello stock nazionale. Registra una domanda in crescita a una velocità superiore al dato delle effettive transazioni, e cioè rimane una quota di potenziali compratori insoddisfatti. A questo divario non è estranea anche la riconversione di una parte significativa del patrimonio abitativo a usi temporanei. Il che va poi collegato al più rilevante fenomeno sociale del secolo, ovvero il declino demografico dei grandi paesi industriali e specialmente di quelli europei. Fra le Città Metropolitane, tuttavia, Roma registrerà un sostanziale equilibrio anche nel medio periodo. La domanda abitativa si manterrà vivace, almeno all’orizzonte dei quindici anni a venire, ma con una profonda trasformazione della sua composizione per tipologia, con la crescita dei nuclei familiari composti da single – giovani o anziani- e dei nuclei monogenitoriali, fattore questo che determinerà un impatto anche sul taglio delle abitazioni e sull’utilizzo degli spazi domestici. Parva, sed apta mihi.

Iscriviti alla newsletter