Secondo ATRI – Nomisma nel 2025 il comparto degli acquisti in viaggio ha generato un fatturato di 3,176 miliardi di euro, con una crescita del +7,2% rispetto all’anno precedente. L’impatto complessivo sull’economia nazionale raggiunge 7,8 miliardi di euro tra effetti diretti, indiretti e indotto, grazie a un moltiplicatore pari a 2,5. Il settore impegna 44.180 lavoratori, più nel retail e duty free (68%) rispetto al food & beverage (32%). La forza lavoro è a maggioranza femminile, con il 63% di occupate. La rete del travel retail italiano conta 1.951 punti vendita tra aeroporti e stazioni ferroviarie. Il retail rappresenta il 38% dell’offerta, seguito dalla ristorazione (29%) e dai servizi (23%). Determinante il peso dei flussi: nel 2025 oltre un miliardo di viaggiatori è transitato negli hub di trasporto italiani. Gli aeroporti hanno registrato 230 milioni di passeggeri, con una spesa media di 19,2 euro, mentre il sistema ferroviario ha movimentato 830 milioni di viaggiatori. Viaggio, quindi compro.




