Per Unioncamere Excelsior si prevedono 479.000 assunzioni nel mese di marzo, con un calo del 2,7% rispetto a marzo 2025, e 1,5 milioni di assunzioni nel periodo marzo-maggio, con una diminuzione di 25mila unità (-1,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le assunzioni di marzo riguardano soprattutto i giovani under 30 e i contratti a tempo determinato (59,9%), seguiti da quelli a tempo indeterminato (19%) e dalla somministrazione (7,4%). I settori che hanno registrato un calo più significativo delle assunzioni sono il commercio (-6,8% rispetto a marzo 2025), il manifatturiero (-6%) e il settore primario (-2,6%), mentre il comparto turistico, alloggio e ristorazione fa eccezione, con circa 97.000 assunzioni previste a marzo (+3,5%) e oltre 347.000 nel trimestre (+3,2%). Il calo delle assunzioni deriva dalla difficoltà di conciliare domanda e offerta: secondo le imprese, le motivazioni principali sono la mancanza di candidati e l’assenza di competenze adeguate. Eppure, ogni anno migliaia di lavoratori italiani trovano impiego all’estero…viene da chiedersi se il problema sia davvero la mancanza di competenze, o piuttosto quello che viene offerto loro. Sono i lavoratori ad essere sbagliati?




