Airbnb nel 2025 non si è limitata ad ospitare, ma avrebbe contribuito al PIL europeo con 53,2 miliardi di euro e “sostenuto” circa 900mila posti di lavoro. Con 114 milioni di arrivi, gli affitti brevi si presentano ormai come una vera “infrastruttura abitativa”, tra studenti in trasferta, lavoratori temporanei e chi cerca cure lontano da casa. In un contesto di crescente dibattito sulle politiche abitative, il settore si propone come soluzione flessibile per coloro che sono in mobilità temporanea (in Italia l’84% dei cittadini ha avuto bisogno di soluzioni flessibili). Mentre il dibattito europeo si accende, i numeri raccontano un settore che non solo accoglie turisti, ma sostiene economia e transizioni. Santi subito!




