IL TURISTA CHE NON PARTE MAI (MA HA UN’OTTIMA CONNESSIONE)

C’è una nuova forma di turismo che non compare ancora nelle guide: quello da salotto, dove il massimo dell’avventura è cambiare stanza per migliorare il Wi-Fi. In Italia, secondo Istat, il 13,8% degli occupati ha lavorato almeno una volta da remoto nell’ultimo mese, con picchi che sfiorano il 30% a Roma e superano il 38% a Milano. Altro che nomadi digitali: qui si è sedentari con ambizioni esotiche e sfondi Zoom strategici. Il paradosso? I settori più “viaggianti” restano finanza e comunicazione, mentre hotel e ristorazione – quasi una nemesi – restano inchiodati alla realtà, al posto di lavoro. Così il viaggio diventa mentale: si evade tra una call e l’altra, sperando che nessuno chieda di accendere la webcam. Bruce Chatwin da tastiera.

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