Un’ampia indagine YouGov su oltre 14mila adulti europei afferma che l’11% non viaggerà quest’estate per il caro bollette, con picchi del 15% in Germania e Francia. Il prezzo condiziona il 31% delle scelte totali e ben il 37% dei giovani (18-34 anni), spingendo verso viaggi più brevi e domestici. Il 30% farà vacanze brevi nel proprio Paese e il 16% in Europa, mentre il 6% ha rinunciato a un lungo viaggio intercontinentale. I fattori geopolitici influenzano il 12% dei viaggiatori, e la sicurezza incide sul 10% complessivo. Nonostante le crisi, 1 persona su 5 decide la meta solo per spuntare una destinazione dalla propria lista dei desideri. Sullo stesso tema, sempre YouGov, si esprime sulle scelte di viaggio degli italiani: il 27% non partirà per le vacanze estive, un valore in crescita rispetto al 2025. Gli italiani non guardano positivamente al futuro a causa del contesto economico e politico, sono orientati a contenere le spese e giudicano economicamente onerosa anche una vacanza domestica: il 47% di coloro che viaggiano all’estero lo fanno perché percepiscono la meta meno cara dell’Italia. Secondo Federalberghi-Tecnè saranno oltre 36 milioni gli italiani in vacanza questa estate, con l’87% dei vacanzieri che viaggerà in Italia (75% in località balneari) e il restante che andrà in destinazioni estere vicine. Si stringe il raggio, non solo la cinghia.




