Inizia ad emergere un dato che invece dovrebbe essere lampante, dato lo specifico sistema tariffario: secondo Trenitalia: nel 2025 sono stati 2,1 milioni i passeggeri per i viaggi di istruzione. Per quanto la tendenza del comparto non sia valutata come favorevole, schiacciato come è dalla riduzione delle risorse pubbliche disponibili, con le famiglie che devono pagare da sé le gite, nell’anno scolastico in corso le prenotazioni sono aumentate del 12% rispetto a quelle dell’anno precedente, con 150mila viaggi in più. Le città sono preferite da docenti e studenti. Firenze, Roma, Milano, Bologna, Torino, Pisa, Napoli e Palermo sono state le mete più scelte nell’anno scolastico in corso. Tra le destinazioni più raggiunte ci sono anche quelle venete (Venezia, Verona, Padova), la Campania (anche Caserta e Pompei), l’Emilia-Romagna (oltre Bologna, Ravenna, Modena, Rimini, Parma) e la Toscana (Lucca e Prato). Quando c’è la stazione si va in treno, altrimenti pullman, se tutto va bene.




