Tra gli effetti dell’inverno demografico c’è anche la “scomparsa” della famiglia tradizionale e l’esplosione delle forme in cui le persone si aggregano in vacanza. Una indagine realizzata da Italy Family Hotels basata sulle risposte di oltre 1.200 famiglie italiane individua le tendenze che stanno ridefinendo il mercato del family travel e che aiutano gli hotel a migliorare o sviluppare nuovi servizi. La vacanza non è più concentrata in un unico appuntamento estivo: l’82% delle famiglie prevede di effettuare più di un viaggio nel corso del 2026, con una media di 2,7. Il 70% viaggerà con il proprio nucleo ristretto, ma cresce anche la formula allargata, con il coinvolgimento dei nonni (9%) e dei gruppi di famiglie amiche (11%). Un dato significativo riguarda anche la finestra di prenotazione: a metà aprile 2026 il 63% delle famiglie non aveva ancora prenotato le vacanze estive. Il mercato si orienta verso una logica di multibreak (“microvacanze”, come le chiama SL&A) distribuita durante l’anno. I soggiorni brevi, che nel biennio 2023-2024 rappresentavano una nicchia, oggi valgono il 34%. Sul fronte economico, il 74% delle famiglie prevede di spendere in linea con il 2025, mentre il 16% dichiara di voler investire di più. La vacanza punta al benessere di tutta la famiglia: il divertimento dei bambini resta prioritario, con il 95% che indica aspettative alte o molto alte. Ma accanto all’intrattenimento emergono nuove esigenze: il 79% cerca serenità e il 73% relax per i genitori. Cresce l’attenzione verso l’edutainment: l’82% dei genitori è disposto a spendere di più per strutture che offrano animazione educativa, laboratori artistici, corsi in lingua e attività sportive pensate per coniugare gioco e apprendimento. Quando i figli sono impegnati, i genitori privilegiano in hotel servizi come spa, escursioni per adulti, yoga, meditazione e spazi adults-only. Bei tempi quando tutti volevano le stesse cose!




