CHI VUOL ESSER LIETO, SIA. A TUTTE LE ETA’

Un interessante sguardo verso i giovani ci restituisce una fotografia che finora è stata quantomeno mal interpretata, se non raramente interpellata. La ricerca Next Gen Power (su oltre 6.000 studenti lombardi) rivela una generazione pragmatica, ma spaventata: da guerre (80%), instabilità economica (66%) e intelligenza artificiale (il 56% guarda all’AI con un misto di familiarità e smarrimento). Emergono forti preoccupazioni sulla qualità del lavoro e un disorientamento causato dall’eccesso di informazioni, unito a una visione critica della scuola, considerata troppo teorica e impreparata sull’IA. Il rapporto con il lavoro è fortemente condizionato dalla situazione socio-economica: si teme la carenza di opportunità adeguate, ma più di tutti si auspica un equilibrio tra vita personale e professionale. Se quindi, da un lato, vediamo i giovani e le loro richieste di maggiore stabilità e praticità, dall’altro, il mondo della popolazione over55 sta vivendo una nuova fase di longevità orientata al benessere e all’evoluzione personale[1]. E così, per quasi 20 milioni di persone, compaiono nuovi comportamenti di consumo orientati al miglioramento della qualità della vita, che li rendono più aperti a quelle novità che rispondono a bisogni concreti: prodotti e servizi che migliorano la quotidianità. Nel turismo, questo segmento dimostra di apprezzare esperienze culturali, enogastronomiche e di scoperta se valorizzano il tempo disponibile e richiedono un minore dispendio di energie. Pragmatismo, dall’alba al tramonto.


[1] Eumetra, Silver Longevity 2026.

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