DORMIRE IN TENDA MA CON TUTTI I COMFORT

Secoli dopo “Easy Rider”, le famiglie si confermano il motore principale della crescita del turismo open air in Italia, secondo quanto rilevato dal Camping Report (CaRe) 2026: il 77% delle ricerche riguarda vacanze in campeggio con partner e figli, in aumento rispetto all’anno precedente, e con una domanda complessiva cresciuta del 34%. A guidare le preferenze sono soprattutto i servizi pensati per i più piccoli, come animazione e baby club, seguiti da strutture che accettano animali domestici e dalla presenza di piscine, parchi acquatici e vicinanza al mare. Anche ristorazione, market e formule all-inclusive contribuiscono a rendere il camping village sempre più simile a un resort completo. Cambia infatti la percezione della vacanza all’aria aperta, che non è mai più essenziale ed itinerante, ma un’esperienza strutturata e confortevole, dove il rapporto qualità-prezzo si traduce in servizi e intrattenimento. Per il 2026 si conferma la preferenza per bungalow e case mobili (alla faccia della mitica canadese), scelti dalla maggior parte dei viaggiatori, mentre piazzole e glamping restano nicchie specifiche. Tra i turisti stranieri restano molto richieste Sardegna, Toscana e Veneto. La grande conferma della tradizione e della prossimità.

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