Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi Coop, il 37% degli italiani definisce il 2026 come un anno di “preoccupazione”, il 23% come un anno di “insicurezza” e solo il 25% mantiene l’ottimismo. È prevista una crescita del PIL appena dello 0,2%. In questo clima di incertezza, forse gli Italiani l’unica cosa a cui non rinunciano è il cibo. Il 70% mantiene stabile la spesa alimentare, mentre il 20% ne prevede un aumento. La tavola del 2026 punta su salute e autenticità: chi acquisterà cibi senza conservanti supererà di 21 punti chi li ridurrà, mentre chi opterà per prodotti a ridotto contenuto di zuccheri lo farà con un aumento di 18 punti. Verdura, frutta e pesce sono in crescita (rispettivamente +23, +21 e +9 punti), mentre le carni rosse e i salumi sono in calo (-21 e -28 punti). Mai prendersela con lo stomaco!



