LA MONTAGNA VERDE SI AFFERMA, LA BELLA STAGIONE AVANZA

SecondoTh-CDP e SIO, se prima il prodotto-neve rappresentava la colonna portante dell’offerta, adesso è l’estate a essere diventata strategica. Rispetto a soli 10 anni fa (70% per la stagione bianca e 30% per l’estate), dopo la pandemia il peso della stagione invernale si è ridimensionato al 55%. Nel giro di 20 anni si è passati dal fenomeno della “settimana bianca” – prodotto di punta per TO e AdV – all’outdoor, al turismo lento e del benessere, che impera da maggio a settembre con soggiorni all’insegna dello sport, dell’escursionismo accessibile, dell’enogastronomia. Nel 2022 sono stati contati 71 milioni di pernottamenti nel periodo da maggio a ottobre e solo 32 milioni in inverno. Ma oltre alle due stagioni canoniche c’è la cosiddetta “bella stagione” (secondo uno slogan del Trentino) – ovvero da ottobre a dicembre e da aprile a maggio – che sta diventando un altro asset per il comparto turistico-ricettivo delle Alpi e degli Appennini. La diversificazione avanza, la stagione si estende, verso un turismo annuale.

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